Risultato d'esercizio 2013: Le svalutazioni gravano sul bilancio - Per il resto, risultato operativo adeguato ottenuto in un contesto difficile

(PresseBox) ( Poschiavo, )
A fronte di ricavi stabili per un totale di circa 2,4 miliardi di franchi conseguiti nel 2013, Repower presenta un EBIT di meno 150 milioni di franchi e una perdita netta di 152 milioni di franchi quale conseguenza di svalutazioni a carico di progetti, impianti e contratti d'acquisto a lungo termine. Il risultato al netto delle svalutazioni - con un EBIT pari a 74 milioni di franchi e un utile di 33 milioni di franchi - è tuttavia adeguato, alla luce delle difficili condizioni generali sul piano politico ed economico. Repower continua a registrare un bilancio solido e può sfruttare i suoi punti di forza e la ricca esperienza per vincere le sfide del presente.

Repower ha già comunicato nel dicembre 2013 che a seguito delle persistenti distorsioni del mercato e di una debolezza complessiva della domanda energetica non si prevede a breve termine una ripresa dei prezzi di mercato e che procederà pertanto ad ampie svalutazioni che incideranno sul risultato 2013. Queste svalutazioni tengono conto della situazione generale dei mercati e ammontano a un importo complessivo di 232 milioni di franchi. Sono interessati tutti i progetti in corso relativi a nuove centrali elettriche, impianti in esercizio e contratti d'acquisto a lungo termine. Le distorsioni del mercato sono una conseguenza dell'applicazione del tutto inadeguata dei sistemi d'incentivazione delle nuove energie rinnovabili. Nell'attuale contesto gli investimenti nelle tecnologie non sovvenzionate non sono pertanto redditizi sotto il profilo economico.

Risultato operativo adeguato

Nel 2013 Repower ha conseguito ricavi per un totale di 2,4 miliardi di franchi. A seguito delle rettifiche di valore l'azienda presenta per l'esercizio 2013 un EBIT di meno 150 milioni di franchi e una perdita netta di 152 milioni di franchi. Al netto delle svalutazioni i risultati possono essere così riassunti: l'EBIT si attesta a 74 milioni di franchi (- 34 % rispetto al 2012, con 112 milioni di franchi) e l'utile ammonta a 33 milioni di franchi (- 35 % rispetto al 2012, con 51 milioni di franchi). Il cash-flow operativo di 69 milioni di franchi è aumentato del 29 % rispetto all'esercizio precedente (2012: 54 milioni di franchi). «Alla luce della situazione di mercato estremamente difficile, dei prezzi bassi nonché della complessità anche sul piano politico, possiamo considerarlo un risultato adeguato», ha commentato il CEO Kurt Bobst.

Il programma per l'aumento dell'efficienza avviato all'inizio del 2013 procede secondo quanto pianificato e ha già prodotto effetti decisamente positivi nell'esercizio in rassegna con un risparmio di circa 7 milioni di franchi. Il programma sarà pienamente efficace nel 2014 e produrrà una riduzione dei costi pari ad almeno 15 milioni di franchi all'anno. Come annunciato, nel 2013 Repower ha ridotto sensibilmente anche gli investimenti che si sono attestati a circa 67 milioni di franchi (-48 %).

Il bilancio rimane molto solido, come evidenziato dalla quota di patrimonio netto al 39 %.

Il volume di energia elettrica movimentato è salito del 7 % attestandosi a 17.012 gigawattora di cui 10.751 gigawattora sono da ascrivere al Trading che ha registrato una crescita del 19 %. Nel settore Vendita si è registrato un calo del 9 %. Nel settore del gas Repower ha movimentato 1,5 miliardi di metri cubi di gas, pari a un aumento del 135 % rispetto al 2012; nel Trading il tasso di crescita è stato pari al 176 % e nella Vendita al 22 %.

Con l'esercizio 2013 Repower mostra per la prima volta una rendicontazione per settori operativi secondo i principi contabili internazionali (IFRS 8). I mercati svizzero e italiano sono segmenti con obbligo di rendicontazione.

Mercati con diverse caratteristiche

Repower concentra la sua attività sui noti mercati chiave di Svizzera, Italia, Germania e Romania. Riassumendo per l'esercizio 2013 è possibile fornire il seguente resoconto:

Mercato svizzero: in Svizzera la produzione di energia propria si è attestata a 730 gigawattora. A questi si aggiungono 660 gigawattora di energia da partecipazioni (energia idroelettrica). Repower ha investito in totale 35 milioni di franchi nella manutenzione e nel rinnovo delle proprie centrali elettriche e delle reti in Svizzera, uno sforzo considerevole alla luce della difficile situazione in cui versa il settore idroelettrico. La sede del trading di Poschiavo è riuscita in particolare a ottimizzare la produzione da centrali proprie e le capacità transfrontaliere. La Vendita ai clienti finali in Svizzera, che dal 2013 godono di un'ampia scelta di prodotti, si attesta a circa 800 gigawattora.

Repower ha proseguito la sua strategia di cooperazione e ha lanciato con successo diversi progetti nel settore del «New Tech Business»: il progetto sviluppato in collaborazione con Swisscom relativo alla realizzazione di una «centrale elettrica virtuale» vanta già la partecipazione di più di 4000 clienti. Il mercato svizzero ha contribuito all'EBIT, al netto dei fattori straordinari, con 51 milioni di franchi.

Mercato italiano: nella Vendita in Italia la rete di circa 500 consulenti dell'energia si è dimostrata estremamente utile, sia per l'ampliamento del portafoglio clienti nel settore gas che nel piazzamento di nuovi prodotti innovativi presso la clientela. La centrale a ciclo combinato gasvapore di Teverola è stata utilizzata soprattutto nel mercato dei servizi di bilanciamento; la produzione da centrali eoliche ha confermato le aspettative. Anche in Italia Repower lavora a progetti pilota interessanti nel settore del « New Tech Business». Sta già riscuotendo successo «PALINA», la stazione di ricarica di Repower per veicoli elettrici. L'Italia ha contribuito all'EBIT, al netto dei fattori straordinari, con 38 milioni di franchi.

Mercato tedesco: nel 2013 la produzione da centrali eoliche in Germania ha disatteso le aspettative a causa di condizioni di vento sfavorevoli. Nella Vendita Repower si concentra sulla elevata qualità del suo servizio clienti, molto apprezzato, che le è valsa nuovamente l'inserimento nell'elenco dei «migliori fornitori tedeschi di servizi orientati alla clientela».

Mercato rumeno: in Romania il volume di vendite è rimasto invariato rispetto al 2012. Grazie all'ottimizzazione dell'approvvigionamento elettrico e a una gestione oculata del portafoglio clienti il mercato rumeno ha fornito un contributo positivo all'EBIT.

Proseguono i progetti di produzione nonostante il contesto impegnativo

Nel 2013 e nel 2014 Repower procede a un'analisi complessiva del suo portafoglio progetti, che si è resa necessaria alla luce del difficile contesto. Attualmente è impensabile investire in progetti non incentivati. Ciò nonostante è proseguito lo sviluppo dei progetti chiave, cosicché Repower potrà sfruttare la buona posizione qualora le condizioni generali dovessero cambiare. Il lavoro di progettazione si è concentrato nel 2013 sui seguenti progetti:
- Centrale ad accumulazione con sistema di pompaggio Lagobianco: si sono concluse altre tappe legate alla progettazione e sono proseguiti i lavori al progetto di pubblicazione. Poiché tuttavia si prevede un ritardo di diversi anni, Repower sta riducendo i lavori in questo ambito al minimo necessario.
- Centrale a ciclo combinato gas-vapore Leverkusen: nel 2013 il progetto ha fatto un passo avanti decisivo con il rilascio della risposta provvisoria in materia di tutela dalle immissioni da parte delle autorità. La centrale è molto duttile e si è conquistata una posizione molto buona grazie agli incentivi degli impianti con produzione combinata di calore ed energia e ai margini di profitto della fornitura di vapore alle imprese che operano nel sito chimico. Una decisione d'investimento sarà presa presumibilmente entro l'anno.
- Centrale a carbone Saline Joniche: il Consiglio d'Amministrazione di Repower ha deciso nel dicembre 2013 di non prendere più in considerazione partecipazioni in società che gestiscono centrali a carbone e di uscire in modo ordinato dal progetto entro la fine del 2015, rispettando tutti gli impegni contrattuali assunti.
- Centrale idroelettrica Chlus: anche questo progetto, il maggiore in Svizzera nel settore idroelettrico (escludendo le centrali con sistema di pompaggio), si trova in un contesto difficile. Ciò nonostante è stato ultimato il progetto di concessione in modo tale che i comuni interessati potranno votare nel 2014 per il rilascio della concessione. La centrale è stata dichiarata progetto di importanza nazionale dall'Ufficio federale per l'energia e potrà offrire un contributo sostanziale alla realizzazione della strategia energetica del Consiglio federale.
- Centrale con sistema di pompaggio Campolattaro: in modo del tutto analogo al Progetto Lagobianco in Svizzera, anche la centrale con sistema di pompaggio da 570 MW di Campolattaro potrebbe offrire capacità di accumulo preziose per l'energia prodotta da fonti rinnovabili nell'Italia meridionale. L'iter autorizzativo è stato avviato; sono attualmente in corso le trattative con potenziali investitori.

Dividendi

Il Consiglio d'Amministrazione proporrà all'Assemblea generale del 14 maggio 2014 la distribuzione di un dividendo di 2,00 franchi per azione al portatore o buono di partecipazione. Tale importo è inferiore a quello degli esercizi precedenti. Il Consiglio d'Amministrazione dimostra così di volersi attenere a una politica dei dividendi lungimirante e salutare per l'azienda.

Prospettive

Repower prevede che la difficile situazione sui mercati non si risolverà a breve. Non si vedono ancora i segnali di un miglioramento a breve e medio termine. Non è prevista nemmeno una rapida riforma politica dei mercati energetici in Germania e Svizzera. Allo stato attuale Repower prevede pertanto che il risultato operativo 2014 sarà inferiore del 30-40 % rispetto al risultato operativo, al netto dei fattori straordinari, registrato nel 2013.

Repower continuerà a dare grande importanza al consolidamento e all'ottimizzazione del suo core business e a perseguire il modello di partnership per rafforzare la propria posizione. Continuerà inoltre a impegnarsi con perseveranza nell'attuazione del programma di aumento dell'efficienza, applicando i provvedimenti stabiliti. Ma in un comparto energetico in costante evoluzione Repower intravede anche delle opportunità: la crescente interazione tra produzione, accumulazione e consumi può offrire spunti per soluzioni innovative nell'integrazione intelligente dei sistemi. Repower continuerà a lavorare in quest'ambito creando i presupposti per essere una società di successo anche in futuro.

Nomina di Domenico De Luca e di Peter Molinari nel Consiglio d'Amministrazione

Il dr. Hans Schulz e Christoffel Brändli hanno rassegnato le dimissioni dal Consiglio d'Amministrazione dalla prossima Assemblea Generale di Repower, in programma per il 14 maggio 2014. Il dr. Hans Schulz è membro del CdA di Repower dal 2008, Christoffel Brändli dal 1996.

Quale successore del dr. Hans Schulz verrà proposto per l'elezione Domenico De Luca (*1966), di Thalwil, Responsabile della divisione International Trading & Origination di Axpo Trading AG. Per la successione di Christoffel Brändli verrà proposto il nome di Peter Molinari (*1948), di Zernez, ex direttore di Engadiner Kraftwerke AG. Il Consiglio d'Amministrazione chiederà all'Assemblea generale di Repower AG, indetta per il 14 maggio a Landquart, di eleggere Domenico De Luca e Peter Molinari nel Consiglio d'Amministrazione di Repower AG.
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